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[Tempo di lettura: 3 minuti]

L’esplosione degli autopubblicati

Il fenomeno degli autori autopubblicati è esplosivo ed è unao dei segno più sbalorditivi del cambiamento portato dagli ebook. Apple iBookstore non è la piattaforma di pubblicazione preferita da questi autori che gli preferiscono in grande maggioranza Amazon Kindle e Barnes & Noble. La recente inchiesta, Not a Gold Rush condotta su 1000 autopubblicati, ha mostrato che solo il 30% degli autori sceglie anche Apple come piattaforma di pubblicazione. Apple è, diciamo, piuttosto elitaria come scelta. Per diventare soci di questo club gli autori devono pagare un canone annuale di 70 euro e sottostare a varie verifiche sulla qualità, soprattutto tecnica, del prodotto. Inoltre Apple, che con AppStore è la piattaforma più importante e interessante per le applicazioni, non ha saputo ripetere lo stesso successo con iBookstore dove è ampiamente sormontata da Amazon e rivaleggia con Barnes & Noble per il secondo posto.

Amanda Hocking

Amanda Hocking è una delle autrici autopubblicate di maggiore successo. La 29enne creatrice di storie rosa paranormali, dopo avere superato il milione di ebook venduti che aveva personalmente pubblicato, ha concluso un contratto con un un grande editore, St.Martin’s Press, intascando un anticipo di 2 milioni di dollari. I libri della Hocking sono tradotti in Italiano da Fazi.

Una nuova visibilità su iBookstore

Adesso Apple ha introdotto una funzionalità che raggruppa 70 titoli di autori autopubblicati con un buon posizionmento nelle vetrine dell’iBookstore.

Sulla pagina d’ingresso di iBookstore per due settimane è apparso un banner dal titolo “Breakout Books” (con un po’ di fantasia si potrebbe tradurre “Libri che spaccano”). Questa banner noto come “front-of-the store attention” (paragonabile come efficacia alla pubblicità in prime time televisivo) è ambitissimo dagli editori per promuovere i loro libri e dare impulso alle vendite.  “Books Breakout” trascorse le due settimane è rimasto una caratteristica permanente dello store, anche se non avrà più lo stesso altissimo profilo di visibilità.

Apple che ha sempre accettato autori autopubblicati e dato visibilità ai best seller, ha tutto l’interesse a promuovere i titoli di questi autori soprattutto per il prezzo. Per esempio è la piattaforma preferita da Smashwords una community di 50 mila autori focalizzata sul selfpublishing.

Questi titoli sono venduti a 2,99 dollari o meno, un prezzo molto basso rispetto a quello dei libri pubblicati dagli editori tradizionali. I lettori adorano i prezzi bassi degli ebook.

«Apple sta contribuendo a creare uno scenario positivo e più democratico per l’editoria» ha dichiarato al “New York Times” Mark Coker, fondatore di Smashwords. Cocker ha detto che molti dei 70 titoli selezionati da Apple erano di autori di Smashwords. Ha aggiunto che questi libri sono stati segnalati dalla redazione di Apple, che ha l’ultima parola sulle scelte, sulla base di criteri come l’andamento delle vendite e le recensioni dei lettori.

Disponibile su iBookstore

Il logo predisposto da Apple per comunicare che un titolo è disponibile su iBookstore. Adesso molti autori autopubblicati potranno mostrare con maggiore interesse questa etichetta.

2 Responses to Apple mette in vetrina i libri autopubblicati

  1. Mario M. scrive:

    Apple datti ‘na mossa! Altrimenti ti ripiigliano.

  2. Mario M. scrive:

    Apple datti ‘na mossa! Altrimenti ti ripigliano.

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