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star_treckL’astronave della nuova editoria

Ogni anno le associazioni degli editori e Nielsen Bookscan divulgano le statistiche sull’andamento della industria del libro. Da qualche anno a questa parte tali statistiche vanno prese con le pinze perché fotografano solo una faccia del pianeta libro, quello che si mostra alla loro vista. Come non ci stanchiamo di ripetere sulle pagine di questo blog, dal 2014 il pianeta del libro si è diviso in due grandi masse che stanno andando alla deriva in direzioni diverse. Le “statistiche ufficiali” danno conto solo del pianeta degli editori che aderiscono alle relative associazioni. C’è un altro giovanissimo e magmatico pianeta che si è distaccato per iniziare una propria orbita. Si tratta del pianeta degli autopubblicati, degli editori indipendenti e dei libri senza ISBN, che è nell’orbita di Amazon. Questo pianeta non è minimamente esplorato soprattutto per la cortina di ferro che Amazon erge intorno alle proprie attività e che difende con la stessa tenacia con cui Trump propone di costruire un muro con il Messico. Fortunatamente un audace gruppo di autori e di quant, raccolti intorno a AuthorEarnings che si autodefinisce un “website for authors, by authors”, hanno costruito degli algoritmi che, incrociando classifiche, prezzi e trend sul Kindle Store di Amazon, riescono ad elaborare dati attendibili che riguardano le vendite, il fatturato e il presumibile guadagno di un autore (come suggerisce la denominazione stessa del sito web, AuthorEarnings).

Bene, al Digital Book World, una conferenza-expo arrivata all’8° edizione svoltasi a New York City dal 17 al 19 gennaio 2017, AuthorEarnings ha tenuto il keynote. Durante il quale ha presentato ben 80 slide in cui le statistiche ufficiali diramate dall’Associazione degli editori americani e da Nielsen sono state corrette includendovi anche i dati delle attività svolte sulla piattaforma del Kindle Store sulla quale avviene l’80% delle transazioni del pianeta della nuova editoria.

Da questa analisi sono emersi dei trend che non possono essere ignorati a livello globale, anche se riguardano il mercato del libro nel paese leader, gli Stati Uniti. Gli stessi trend sono in atto nel Regno Unito, un mercato che ha caratteristiche simili a quello USA. Si può star certi che questi trend, con un sensibile ma sempre meno accentuato differimento, si manifesteranno anche negli altri mercati avanzati come quelli dell’Europa continentale dove, forse con l’esclusione della Germania che ha una sua tutta propria resilienza, l’industria del libro ha ormai assunto un’impronta mimetica rispetto a quella de paesi anglosassoni.

Riportiamo di seguito i risultati più interessanti dell’analisi di AuthorEarnings, aggiungendovi delle conclusioni e dei grafici che sono stati elaboratori da noi sulla base dei dati divulgati da questa insostituibile risorsa.

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Precisazione terminologica

Con il termine titoli intendiamo tutti i prodotti distribuiti nel canale trade, quindi libro cartaceo, ebook e audiobook scaricabile (un file disponibile in rete).

Con editoria tradizionale intendiamo i titoli pubblicati dagli editori che aderiscono all’American Association of Publishers e i titoli tracciati da Nielsen nei POS (points of sale) inseriti nel suo panel statistico.

Nella nuova editoria  includiamo i titoli provvisti di ISBN pubblicati sul Kindle Store, attraverso il programma Kindle Direct Publishing e da CreateSpace (che tratta il print-on-demand), da autori o editori indipendenti e da Amazon Publishing (il ramo editoriale della stessa Amazon che pubblica con 14 differenti marchi).

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Le statistiche ufficiali

1. Dove si acquistano i libri cartacei degli editori tradizionali?

Risposta: 4 libri su 10 sono acquistati online su Amazon.

Analisi: Secondo le “statistiche ufficiali” nel 2016 il cartaceo, dopo anni di arretramento sul mercato trade, è in crescita di circa il 3,3% sul 2015. Del ritrovato interesse dei lettori per il cartaceo beneficia solo Amazon, la cui quota di mercato cresce di un cospicuo 15%. In misura minore ne beneficiano anche le librerie indipendenti (+5%). Arretra Barnes&Nobles (-6%), la grande distribuzione (Walmart, Target ecc.) con un -5% e arretrano del 2% gli altri punti vendita (catene di librerie, aeroporti, librerie online ecc.).

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Conclusione: I lettori stanno migrando dai punti vendita tradizionali, dove gli autori indipendenti non possono competere in modo efficace e hanno poco spazio espositivo, verso Amazon dove gli autori indipendenti possono competere efficacemente, proporre alternative digitali fortemente scontate e ottenere una visibilità maggiore.

2. Oggi la sfida è: ebook vs. libro cartaceo o piuttosto punto di vendita tradizionale vs. online?

Risposta: Punto vendita tradizionale vs online.

Analisi: Nel 2016 il 41% di tutti i libri pubblicati nel mercato trade dagli editori tradizionali sono stati acquistati online. Se andiamo a disaggregare questo dato notiamo che il 69% della narrativa (fiction) e il 63% della non-narrativa (non-fiction) per adulti è acquistata online. Se si considera il libro per ragazzi la quota dell’online scende al 40% a conferma che questo comparto ha il suo maggiore veicolo nelle librerie tradizionali.

Nella narrativa per adulti la quota di mercato degli ebook è pari al 47%. Nella non-narrativa la quota scende al 21%. Nel mercato dei ragazzi la quota degli ebook è appena l’11%.

Nel comparto della non-narrativa il 59% dei libri cartacei vengono acquistati online, mentre nella narrativa la quota crolla al 25,9%. Due libri su tre di narrativa vengono acquistati nelle librerie tradizionali.

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Conclusione: 2/3 degli acquisti di libri nel mercato trade avvengono online per quel che riguarda la narrativa e la non-narrativa per adulti. Pressoché ribaltata è invece la situazione nel mercato trade per ragazzi. I lettori comprano online 6 libri cartacei su 10 di non-narrativa, mentre per la narrativa si rivolgono alla libreria tradizionali dove, su 10 titoli, ben 7,5 vengono acquistati nei punti vendita fisici.

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Le statistiche corrette con l’inclusione della nuova editoria

3. Quanto vale la nuova editoria?

Risposta: L’editoria indipendente vale il 28,4% dell’intero mercato trade americano.

Analisi: Secondo le statistiche ufficiali, corrette da AuthorEarnings, l’editoria tradizionale nel 2016 ha venduto 1.045.570.000 titoli contro i 297.000.000 della nuova editoria.

Se andiamo a confrontare il segmento ebook (dove si riversa il 95% per cento dei titoli della nuova editoria) notiamo che la nuova editoria ha una quota di mercato del 54% contro il 46% dell’editoria tradizionale. Nel segmento audiobook la nuova editoria ha una quota del 25,5%.

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Conclusione: La nuova editoria è ormai un terzo dell’intera editoria che opera sul mercato trade. Se guardiamo i fatturati la nuova editoria vale un 15% dell’intero mercato. Se vi aggiungiamo però il valore generato dai titoli privi di ISBN la quota sale al 20%. Si tratta di un fenomeno molto rilevante che sta riconfigurando l’intera industria.

4. In quale segmento è più forte la nuova editoria?

Risposta: Nel segmento della narrativa per adulti.

Analisi: Nel segmento della narrativa per adulti ogni dieci titoli acquistati 4,2 sono di nuova editoria. Considerevolmente più bassa è la quota negli altri segmenti: nella non-narrativa per adulti la quota della nuova editoria è il 12%, in quello della narrativa per ragazzi è il 5% e nella non-narrativa per ragazzi è il 14%.

Se guardiamo al comparto digitale (ebook + audiobook), la nuova editoria vale il 70% dei titoli acquistati nel 2016 nel segmento della narrativa per adulti, il 30% della non-narrativa per adulti, il 9% della narrativa per ragazzi e il 24% della non-narrativa per ragazzi.

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Conclusione: Quasi metà dei titoli di narrativa acquistati dai lettori americani sono pubblicati da soggetti della nuova editoria. Nel comparto digitale i 2/3 dei titoli acquistati sono titoli di nuova editoria.

5. Dove si acquistano i titoli dell’intero mercato trade?

Risposta: Si acquistano online su Amazon.

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Conclusioni: Nel segmento adulti 3 titoli su quattro vengono acquistati online.Nel segmento ragazzi quasi metà degli acquisti avviene online.  Il dato del comparto adulti  sancisce il passaggio pressoché avvenuto dal canale retail tradizionale al nuovo canale web.

5. Che cosa succede con i generi della fiction nel canale online?

Romanzo rosa

Titoli acquistati: 156milioni

Quota della narrativa per adulti: 40,63%

Nuova editoria: 66%

Editoria tradizionale: 44%

Thriller

Titoli acquistati: 64milioni

Quota della narrativa per adulti: 16,67%

Nuova editoria: 40%

Editoria tradizionale: 60%

Mystery

Titoli acquistati: 38milioni

Quota della narrativa per adulti: 9,90%

Nuova editoria: 49%

Editoria tradizionale: 51%

Fantascienza

Titoli acquistati: 21milioni

Quota della narrativa per adulti: 5,47%

Nuova editoria: 52%

Editoria tradizionale: 48%

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Conclusioni: il genere romanzo rosa è enorme ed è dominato dalla nuova editoria. 4 titoli su 10 della narrativa venduti online sono di genere Romance e 6 e mezzo su 10 sono pubblicati da soggetti non tradizionali.

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Pensierino della sera

Tutti gli autori che desiderano pubblicare una loro opera e si apprestano a scegliere quale può essere il veicolo migliore per arrivare ai lettori dovrebbero considerare su questi dati e non lasciare la scelta al caso. Indirizzarsi sul canale giusto potrebbe cambiare la loro vita.

Buona notte.

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