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fireL’idea della invincibilità di Amazon fa sorridere. Queste gigantesche multinazionali tecnologiche sono fragili come un grissino quando si avventurano fuori dai loro territori. Sembrano le signorie del Rinascimento tanto assetate di ricchezze e di nuovi possedimenti quanto dispotiche nei loro domini. Dopo la scomparsa di Steve Jobs e fatta eccezione per Apple, nessun leader tecnologico sembra avere la saggezza e la visione di Lorenzo il Magnifico, l’antesignano maestro del soft power. I leader della Silicon Valley conoscono solo il sofware power che è una cosa ben differente.

Prendiamo il caso del Fire Phone lanciato da Amazon con grandi aspettative già a partire dal suo prezzo premium, quasi fosse un iPhone. Dopo sei settimane è già da ritenere un successo avere venduto qualche migliaio di pezzi. Chi l’ha acquistato racconta che, dopo qualche ora, sulla sua superficie si potrebbe grigliare una melanzana. Che sia un’idea?

Ma Bezos, può sbagliare, ma non è uno sciocco ed è subito ricorso ai ripari, naturalmente a modo suo: applicando, cioè, la rassicurante regola del 99, il numero magico di Amazon. Una decisione, come al solito coraggiosa, che dà conto del motivo per il quale il price/earnings di Amazon è a quota 140, il più alto di tutte le società quotate. La banca UBS stima che il Fire Phone genererà 300 milioni di perdite per Amazon da scrivere nel bilancio 2014. Ma non importa, per ora.

Lo smartphone una minaccia così grande per Amazon?
L'iPhone 6 plus ha uno spazio considerevole per leggere e guardare video. Andrà a cannibalizzare i tablet e gli e-reader a schermo piccolo?

L’iPhone 6 plus ha uno spazio considerevole per leggere e guardare video. Andrà a cannibalizzare i tablet e gli e-reader a schermo piccolo?

Adesso il Fire Phone negli Usa costa quanto un cheeseburger, 99 centesimi di dollari, con uno sconto di 190 euro sul prezzo iniziale. Nel Regno Unito (compresa Scozia) e in Germania il Fire Phone, con un contratto di operatore, costerà rispettivamente zero sterline e 1 euro. Una riduzione di prezzo davvero amazzonica.

Riuscirà Jeff Bezos a infilare nella tasche di qualche milione di persone il suo telefonino? Perché è così importante farlo per il gigante di Seattle?

Perché lo smartphone sta diventando sempre più importante nella distribuzione e nel consumo di contenuti a tal punto che si sta affermando una tendenza che vede lo smartphone sottrarre sempre più lo spazio ai tablet e agli e-reader. Adesso con l’iPhone plus, il mercato dei minitablet andrà ad assottigliarsi ulteriormente. Male! Amazon, fatta eccezione per i Kindle che non stanno facendo granché, non ha alcun dispositivo mobile totalmente integrato con il suo negozio. L’applicazione Amazon per iOS e Android, specialmente per il primo, somiglia al viaggio da Genova a Bombay prima del taglio del Canale di Suez. L’acquisto da Amazon avviene ancora attraverso un’interfaccia web quando sempre più utenti, passando dal PC al dispositivo mobile, si orientano verso applicazioni specificamente progettate per acquistare beni e servizi o per svolgere altre attività. Ecco la necessità di Amazon di integrare software ed hardware in una soluzione iper efficiente per comprare sullo store di Amazon ed usufruire dei servizi di streaming e di post-vendita. Questo può ottenerlo solo con un dispositivo dedicato e totalmente controllato. Così almeno la pensa Jeff Bezos. Ma realizzare questo obiettivo non è come combattere con gli editori sul prezzo degli ebook.

Il problema è che l’aspettativa di Amazon non va a incontrarsi con le aspettative dei consumatori a proposito degli smartphone. Non si prende un telefonino da 500 euro per l’e-commerce di Amazon. Se Amazon però lo regala o quasi, la faccenda potrebbe cambiare. Questo è il pensiero di Bezos. Molti ne dubitano. Già Facebook, che quanto a potenza di fuoco non è secondo a nessuno, ha dovuto rinunciare al suo telefonino. Anche alla luce di questa esperienza, non farebbe meglio Amazon a produrre, con la sua efficientissima macchina di tecnologi e sviluppatori, un app per iOS e Android in grado di soddisfare le sue esigenze di iper efficienza nella promozione, vendita e distribuzione dei contenuti. Produrre un telefono per dare accesso a quest’ultimi, non è come andare da Genova a Bombay passando per il capo di Buona Speranza? È un viaggio tempestoso e anche inutile.

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