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Le ragioni di un’acquisizione

Senza Volto KaonashiChi ha visto La città incantata di Hayao Miyazaki ricorderà senz’altro il personaggio vorace e pantagruelico di “Senza Volto-Kaonashi” che ingurgitava tutto quello che entrava nel suo campo visivo come un’idrovora che succhia l’acqua. Il personaggio di Kaonashi riflette bene il modus operandi delle giovani compagnie tecnologiche spintonate da Wall Street verso nuove e improbabili mete. Una di queste è Google che, forse, è anche la più simpatica per lo spirito felicemente anarchico di certi comportamenti.

A Ferragosto 2011 colpì l’acquisizione di Motorola Mobility (che aveva più dipendenti di tutta Google) e anche nel 2012 non mancò il coup de scene ferragostano, molto meno clamoroso anche se parimenti indecifrabile. Google annunciò di aver acquisito da Wiley, a prezzi di saldi estivi, 22 milioni di dollari, una realtà interessantissima dell’editoria turistica, Frommer’s, che aveva in catalogo 350 guide zeppe d’informazioni turistiche d’autore, che, nella visione di Google, sarebbero andate ad aggiungersi alle recensioni d’autore di ristoranti e luoghi di ritrovo di Zagat, acquisita un anno prima.

Guida Frommer's 2013 dell'Italia

La guida Frommer’s 2013 dell’Italia.

In molti si sono chiesti che cosa se ne potesse fare Google di Frommer’s, se poteva comunque offrire quelle informazioni raccogliendole dal web tramite Yelp e TripAdvisor che gli avrebbero fatto ponti d’oro e invece gli hanno mosso una causa antitrust, che negli USA hanno perso e in Europa vinto, perché penalizzati nei risultati di ricerca appannaggio dei servizi analoghi di Google stessa che ora in Europa dovrà segnalare con apposita bandierina.

Sulla stampa specializzata si disse che Google aveva preso il controllo di Frommer’s per due ragioni: la prima per sottrarla alla voracità di Facebook, che stava facendo mambassa di start-up con un qualche indefinito contenuto per mobile; la seconda perché Frommer’s aveva sviluppato un sistema di GDS che consentiva di effettuare prenotazioni online di biglietti aerei, un settore promettentissimo nel quale sia Google sia Facebook si stavano immergendo.

L’integrazione in Google + Local

Alla base dell’acquisizione c’era soprattutto l’idea di integrare i contenuti di Frommer’s con quelli di Zagat per offrire il meglio in città agli utenti di Google Plus, che ancora difettava di contenuti generati dagli utenti che invece abbondavano su Facebook. E, in effetti, questa poteva essere l’unica idea non eccentrica. Per fare questo, però, Google non aveva bisogno di comprare tutto l’ambaradan, a mo’ di sceicco del Golfo, bastava che prendesse in licenza i contenuti consentendo al marchio Frommer’s di trovare anche le risorse di cui aveva bisogno per continuare come editore di guide, un mestiere che sapeva fare benissimo a differenza di Google.

Integrazione di Frommer's in Google Plus

I dati contenuti nelle guide Frommer’s e nelle altre risorse della casa editrice sono stati integrati in Google + Local. Tutte le altre attività editoriali di Frommer’s sono state abbandonate da Google ad eccezione del blog del fondatore, Arthur Frommers, 82 anni..

Bene, dopo poco più di 10 mesi, senza che il brand Frommer’s googlizzato avesse prodotto qualcosa di più della mera tenuta in vita del blog di Mr Frommer’s, Google ha deciso di restituire al Signor Arthur Frommer, 82 anni portati benissimo, il maltolto per una somma non precisata, ma sicuramente con una minusvalenza rispetto a quanto pagato a Wiley.

Google si è impegnato, però, a tenere in licenza i contenuti di Frommer’s a sostegno della propria offerta commerciale rivolta agli inserzionisti locali, negozi di strada, attività di quartiere e così via. Un segmento della pubblicità che vale moltissimo e per il quale esiste “Google Plus Local” che rivaleggia con il servizio “Places” di Facebook.

Arthur Frommer con la figlia Pauline

Arthur Frommer con la figlia Pauline

Non c’è dubbio che l’anziano ma pugnace blogger, Mr Frommer appunto, abbia battuto un paio di pugni sul tavolo di qualche giovane “googler” che cercava di spiegargli che a Google interessavano solo i dati e abbia rivendicato una gestione meno cinica dello storico brand Frommer’s inabissatosi nella pancia della balena come una polpetta. I googler sono menti parziali farebbe dire Camilleri al commissario Montalbano a chiusa di un’indagine. Oltre i dati c’è di più!! Ma i googler devono ancora accorgersene.

Il management di Google ha deciso saggiamente di consentire a Frommer di tornare proprietario del marchio e di riprendere tutte le attività tradizionali della casa editrice.

Il modello della licenza è il più virtuoso

Si spera anche che Google si sia reso conto che con i contenuti le cose sono un po’ differenti che con la tecnologia e che per diventare un gruppo media occorre la mentalità giusta verso i contenuti. Per quelli da rendere ancillari alla tecnologia, forse, il modello della licenza anche esclusiva è il più virtuoso perché aggiunge valore a un valore senza distruggerne alcuno. È un modello salvifico anche per gli editori tradizionali che viaggiano in una notte profonda e si chiedono che cosa sarà di loro e del loro patrimonio nell’epoca dell’abbondanza, della condivisione e della dematerializzazione delle informazioni. Gli editori hanno un patrimonio inestimabile che attende solo di essere valorizzato non presidiato all’arma bianca. Il signor Frommer adesso può disporre nuovamente del suo marchio e dei suoi contenuti con in più un bellissimo assegno mensile di Google che, probabilmente, pagherà anche i suoi viaggi. La balena ha restituito una polpetta ancora più grossa.

Lieto fine come nella Città incantata di Miyazaki dove il personaggio “Senza Volto-Kaonashi” alla fine restituisce, vomitandole, tutte le cose inutili per lui che ha ingurgitato nelle sue scorribande.

Questo spezzone tratto dal film vi introduce nel mondo di Senza Volto Kaonashi.

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