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iBooks: non così tante “mele” per gli insegnanti

Mario Mancini

7 Aprile 2013

Zainetto

[Tempo di lettura: 4 minuti]

[Nota di ebookextra]. Sembra paradossale ma l’editoria scolastica è il comparto del mercato librario con il minor tasso di penetrazione dell’ebook, appena il 5% nel 2012 negli Stati Uniti. Viene da chiedersi come sia possibile: non sono i giovani gli utenti dei libri di testo, proprio quel gruppo deomografico che è un consumatore incontenibile di contenuti digitali? Si vede che non si è trovato ancora qualcosa che possa costituire una alternativa valida ai vecchi libri di testo. I motivi di questo stato di cose sono tantissimi, ma quello più plausibile è che non si è ancora riusciti a trovare un formato appropriato per i contenuti e un metodo di distribuzione in grado di mettere d’accordo editori, studenti, famiglie e sitituzioni scolastiche. Dietro la spinta di Steve Jobs, la Apple ha cercato di smuovere le acque con una proposta interessante ma che ha anche molti difetti non secondario quella di non essere spendibile fuori dal fantasmagorico mondo di Apple. L’istruzione è anche un servizio sociale e, per sua stessa natura, deve avere un approccio pluralista. In un articolo apparso su The Financial Times del 17 gennaio 2013  Andrew Edgecliffe-Johnson e Tim Bradshaw, che si occupano di editoria e media nella testata britannica, hanno discusso, a distanza di una anno dalla proposta Apple, quanta strada ha fatto la soluzione per i libri di testa della società della mela. Offriamo questo articolo in traduzione e adattamento.

***

Nel 1966, Steve Jobs ha detto che la tecnologia non poteva risolvere i problemi della scuola. Ma nel 2012 i suoi successori si sono mostrati più fiduciosi al riguardo, dicendo nel corso di un sensazionale evento al Museo Guggenheim che la Apple poteva contribuire a portare la scuola fuori dai “secoli bui”.

Un anno dopo il lancio della sezione libri di testo digitali dell’iBookstore di Apple, la scuola è un comparto dei contenuti che Apple deve ancora trasformare. Pochi titoli hanno venduto meglio di qualche migliaio di copie in iBooks, stando a quanto dichiarato dagli editori.

Philip Schiller
Philip Schiller della Apple presenta iBooks per i libri di testo al Museo Guggenheim di New York il 20 gennaio 2012

“Gli editori pensano che non sia cambiato molto” dice David Worlock, un consulente. “L’idea del marketing della Apple e di altre persone che i libri di testo sarebbero stati un successo immediato su tablet… si è dimostrata falsa”.

Kathy Mickey, analista senior di Simba Information, dice che c’è domanda di tablet da parte degli insegnanti ma “non penso che i libri di testo siano il driver”. Le applicazioni per la scuola stanno proliferando e gli editori possono riutilizzare i contenuti che hanno e riconfezionarli per tablet.

Sebbene Apple non fornisca dati sulle vendite a scuole e università, c’è stata un’accelerazione dallo scorso gennaio 2011, quando 1 milione e mezzo di iPad erano utilizzati nella didattica. Da Luglio, le vendite trimestrali di iPad nella scuola sono duplicate da al ritmo di 1 milione di pezzi. Comunque questo dato designa anche la crescita generale dei tablet.

Quando Apple ha lanciato i libri di testo su iBooks in Australia e Canada lo scorso Ottobre, Tim Cook, il CEO di Apple, ha detto che 2500 classi negli Stati Uniti stanno usando l’iPad con il software iBooks.

Gli analisti dicono che l’iPad rimane il principale tablet nella scuola ma deve fronteggiare la concorrenza da Google e di Samsung. Rhoda Alexander, analista di IHS, ha rilevato che paesi con budget scolastici più bassi hanno ordinato migliaia di tablet da 100 dollari dalla Cina.

Gli editori, compreso Pearson proprietario del Financial Times, hanno appoggiato Apple ma hanno detto poco a proposito del suo impatto nella scuola. Houghton Mifflin Harcourt dice di aver duplicato le vendite di un importante corso di storia sia a privati che alle scuole.

Ma complessivamente, i segni che la tecnologia sta allargando il mercato tradizionale provengono dalle previsioni di crescita. McKinsey e GSMA, un’associazione di operatori mobili, stima che il mercato della scuola per quel che concerne il settore mobile, dai dispositivi ai corsi, crescerà dagli attuali 3,4 miliardi di dollari a 70 miliardi da qui al 2020.

Biologia Pearson
Un manuale di Biologia della Pearson respo disponibile su tablet iPad come iBooks.

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