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Perché Game of Thrones non va su Netflix

Lorenzo Mannella

7 Aprile 2013

Game of Thrones

[Tempo di lettura: 3 minuti]

 

Se non vivi negli USA, lascia perdere. Gli insonni che pensano di affrontare il fuso orario per vedere in diretta il secondo episodio della terza serie di Game of Thrones sono avvertiti. La trasmissione di “Dark Wings, Dark Words” fissata per questa sera può essere vista solo dai chi risiede negli States e ha un abbonamento al canale televisivo via cavo HBOChe sia chiaro, non è obbligatorio sedersi davanti alla TV per vedere il nuovo episodio di GoT: basta andare sul sito della HBO per vederlo in streaming.

L’unico problema è che, in questo caso, internet non accorcia affatto le distanze geografiche. Se il tuo IP riconduce ad un computer fuori dal territorio degli USA non c’è assolutamente niente da fare. Trasmissione bloccata. Anche se qualcuno si mettesse d’impegno per trovare il software giusto per hackerare il proprio IP, arriverebbe il paywall: abbonarsi al canale HBO costa dai 19 ai 42 dollari al mese.

Insomma, o prendi tutto il pacchetto o ti arrangi. Come se fossimo rimasti fermi agli anni ’80 e ’90. In poche parole, non sono previste offerte à la carte che permettono di pagare pochi euro per vedere singoli contenuti, come accade invece sulle piattaforme Netlfix e Hulu (che comunque restano off-limits per chi vive fuori dagli States). E non c’è neppure la speranza che la HBO cambi presto idea: lo ha detto in una intervista video anche Eric Kessler, Coo della rete.

Di fronte a questo scenario non sorprende sapere che è in crescita il numero di persone che si affida allo streaming ‘pirata’ per aggirare le finestre di distribuzione adottate dalla HBO. Un articolo di TechCrunch spiega senza mezzi termini che ai sottoscrittori regolari si dovrebbero aggiungere almeno un milione di spettatori extra che si affidano ai torrent.

A few hours after the first torrent of the show was uploaded the OpenBitTorrent tracker reported that 163,088 people where sharing one single torrent. 110,303 were sharing a complete copy of that particular torrent while 52,786 were still downloading.

Il numero di file condivisi dopo la prima diretta negli States è solo un numero indicativo dell’effettivo volume di spettatori. In ogni caso, si tratta di un gran numero di persone: vuoi perché la terza serie di Game of Thrones ha riscosso un grande successo di pubblico grazie all’attesa suscitata dal finale della precedente, vuoi perché il pubblico europeo si è stancato di aspettare la messa in onda ufficiale posticipata di un giorno.

Ma la cosa più sorprendente è che, secondo i dati riportati da Torrent Freak, circa il 13% del traffico ‘pirata’ proveniva dagli Stati Uniti, ovvero da persone che pur avendone la possibilità non hanno la minima intenzione di pagare l’abbonamento al canale HBO. Poco più dell’11% proveniva dal Regno Unito e ben il 10% dall’Australia (merito del fuso orario mattiniero?).

Tuttavia, il pubblico di ‘pirati’ che guarda Game of Thrones in streaming non fa affatto paura alla HBO. Con i suoi 35 milioni di abbonati negli USA (globalmente sfiora la vetta dei 114 milioni di utenti) e una scuderia ricca di altre serie di successo come True Blood e Sex and the City, la rete statunitense non ha nulla da temere. Anzi, come ha detto David Petrarca (uno dei registi di GoT), la serie deve molto del suo successo al volume di conversazioni generato online.

# Country % City %
1 United States 12.9% London 4.3%
2 United Kingdom 11.5% Paris 3.2%
3 Australia 9.9% Sydney 3.0%
4 Canada 7.4% Melbourne 3.0%
5 France 4.4% Amsterdam 2.2%
6 The Netherlands 4.2% Athens 1.8%
7 Spain 3.2% Stockholm 1.6%
8 Sweden 3.0% Madrid 1.6%
9 Philippines 2.6% Perth 1.5%
10 Norway 2.5% Singapore 1.3%

 

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