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Due libri da tenere sul comodino

eticaQuesta settimana vorremmo segnalarvi la prima di due letture che potrebbero aiutarci a capire meglio dove stiamo andando in questi tempi di forti cambiamenti. Si tratta di due libri appena usciti che, da approcci diversi, sono delle meditazioni morali sull’attualità e sul futuro. Sono state sviluppate da uno dei maggiori pensatori viventi, Peter Singer, e dal giovane storico visionario israeliano Yuval Noah Harari. Entrambi i libri sono in lingua inglese e a breve, come tutti gli altri lavori dei due autori, saranno disponibili anche in italiano. Chi non avesse la voglia di aspettare può cimentarsi con l’edizione originale; entrambi sono scritti in un inglese chiaro e accessibile anche a chi non padroneggia completamente la lingua. Entrambi gli autori non sono di madrelingua inglese anche se ormai scrivono in questa lingua da molti anni, in particolare per quel che concerne Singer che è nato a Melbourne. In questa prima parte del nostro post ci occupiamo del volume di Peter Singer.

Peter Singer

Peter Singer, 70 anni, discendente di una famiglia ebrea di Vienna, insegna bioetica a Princeton ed è il pensatore che ha gettato le basi teoriche dell’antispecismo e ha affrontato tutti i temi contemporanei dell’etica intesa come etica pratica, etica applicata ai nostri comportamenti quotidiani. Proprio il libro, Ethics in the Real World: 82 Brief Essays on Things That Matter, che a fine agosto 2016 è uscito con la Princeton University Press, è una sorta di summa di questo secondo fronte della ricerca di Singer, l’etica applicata appunto. Il libro è composto da 82 saggi brevi, 2/3 pagine, che sintetizzano le sue riflessioni su una gamma vastissima di temi etici di grande attualità nel dibattito pubblico. In queste riflessioni c’è il nostro futuro, c’è come saremo e come ci comporteremo. Leggerlo equivale a mettere lo sguardo nel telescopio e guardare avanti.

Abbandoniamo questa breve premessa per consegnare ai nostri lettori la recensione che il magazine “The Economist” ha dedicato al libro di Singer. Buona lettura. La traduzione italiana è di John Akwood.

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Suggerimenti pratici su come vivere una vita etica

Ethics in the Real World: 82 Brief Essays on Things That Matter.
By Peter Singer. Princeton University Press;
pagine 355; $27.95 e €19.95.

Ricerca su Google, fai acquisti su Amazon, condividi un post su Facebook e, dopo un po’, l’algoritmo invisibile che permea questi siti inizierà subdolamente a compiacerti con offerte e proposte allettanti. Algoritmi come questi sono stati pensati per servire dei contenuti che piacciono alla gente e possono creare in chi li riceve la falsa sensazione di vivere in un mondo virtuale nel quale i propri valori e i propri desideri sono compresi ed esauditi.

Chi desideri uscire da questo rassicurante e posticcio guscio, non può che accogliere con sollievo delle indicazioni di natura etica con le quali valutare e misurare i propri comportamenti. Poche persone sono più qualificate di Peter Singer a fare questo lavoro. Peter Singer è un filosofo morale e professore di bioetica alla Princeton University. Liberazione animale, uno dei primi libri di Singer, è considerato il manifesto intellettuale del movimento per i diritti degli animali. Salvare una vita si può, il libro che propone degli standard etici minimi per le donazioni e l’attività di beneficienza, è stato citato da Melinda Gates in una intervista sul progetto “Giving Pledge”, una campagna che cerca di sensibilizzare i miliardari a investire la maggior parte del loro patrimonio in cause umanitarie (più di 150 hanno già aderito).

L’ultimo libro di Singer, Ethics in the Real World, è una raccolta di 82 saggi raramente più estesi di tre o quattro pagine. In questa forma costituiscono una introduzione al lavoro di un filosofo che ha fatto dell’accessibilità il suo credo. Come Singer scrive seccamente nell’introduzione “Ho il sospetto che qualsiasi cosa non possa essere detta chiaramente non debba essere ugualmente pensata chiaramente”.

Nonostante la loro brevità, questi saggi non mancano di affrontare grandi questioni morali compresa la più grande di tutte: ci possono essere delle risposte oggettivamente vere alla questione di come si dovrebbe agire? In un pezzo su “On What Matters” di Derek Parfit, un collega filosofo, Singer distilla le oltre 1400 pagine di argomentazioni in tre scarse e concorda con Parfit nel ritenere che, in verità, i giudizi morali possono essere sia veri che falsi. La maggior parte del libro di Singer, tuttavia, affronta questioni morali contemporanee compreso l’aborto. Su quest’ultimo afferma che l’interesse di un essere razionale e cosciente debba prevalere su quello del feto, che ha solo la potenzialità di divenire un essere autocosciente nel futuro.  Poi c’è l’eutanasia volontaria che vede con favore e l’importanza di agire per prevenire un cambiamento climatico catastrofico.

Forse il saggio più sorprendente e accattivante è un intervento inedito in cui Singer invita i lettori a rivolgere un pensiero ai poveri e negletti tacchini una volta che arriva il giorno del ringraziamento. Il petto del tacchino standard americano è stato così gonfiato dall’allevamento selettivo che i tacchini maschi non possono più procreare perché il petto ha invaso quella parte del corpo destinata alla riproduzione. Singer descrive come i tacchini maschi sessualmente menomati siano masturbati dal personale degli allevamenti e le femmine inseminate artificialmente con tubi ad aria compressa al ritmo di una ogni 12 secondi per ciascun allevamento di tacchini. Singer consiglia di consumare un pasto vegetariano per il giorno del ringraziamento o, al limite, un pasto che contempli un animale allevato umanamente, seppur più costoso.

D’accordo con lui o no, Singer pratica quello che predica. Non mangia carne da 40 anni e nel 1966 si è presentato come candidato alle elezioni Senato australiano per i verdi, senza però essere eletto. Un saggio del 2012 tesse le lodi del provvedimento dell’Unione Europea che vieta gli allevamenti di polli e galline in batteria, un bando che lui ed altri aveva richiesto con proteste e sit-in a partire dall’inizio degli anni Settanta.

Comunque, pur concordando con Singer che le verità morali oggettive esistono, non possiamo dire la stessa cosa su qualcuno, anche un filosofo morale della sua statura, che possa ascrivere a e stesso il monopolio delle verità morali. Tra i migliori saggi di questa raccolta ci sono quelli che dimostrano che Singer è conscio della possibilità di potersi sbagliarsi. Nell’articolo “Un argomento per il riso dorato” egli ammette che nessuna delle disastrose conseguenze preconizzate dai verdi a proposito degli OGM si è verificata. Le colture geneticamente modificate possono avere un ruolo importante da giocare nella salute pubblica o nel nutrire il pianeta in un’epoca di cambiamento climatico. Si tratta della sana ammissione che perfino un tanto acclamato filosofo morale può alle volte sbagliare i suoi giudizi.

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Contenuti del libro di Singer

Elenchiamo di seguito le parti e i titoli degli articoli contenuti nel libro di Peter Singer.

Grandi questioni: Il valore di un puntino blu sfuocato | C’è qualcosa che è più importante? | Esiste il progresso morale? | Dio e dolore, di nuovo | Moralità senza Dio (con Marc Hauser) | Siamo pronti per una pillola morale? (con Agata Sagan) | La qualità della misericordia | Pensando alla morte | Sarà questa l’ultima generazione? | Filosofia al vertice |

Animali: Le uova etiche dell’Europa | Se i pesci potessero gridare | Pregiudizi culturali sulla caccia alle balene | Un argomento per il veganesimo | Consideriamo i tacchini: pensieri sul giorno del ringraziamento | La carne in vitro | Anche gli scimpanzé sono persone | La mucca che …|

Oltre l’etica della sacralità della vita: Il genoma umano e il supermercato della genetica | L’anno del clone? | Rene in vendita? | Le molti crisi della sanità | Salute pubblica contro libertà privata? | Più pesi, più paghi | Dovremmo vivere fino a 1000 anni? | La popolazione e il Papa |

Sesso e genere: l’incesto tra gemelli adulti dovrebbero essere un crimine? | L’omosessualità non è immorale | Vizi virtuali | Un affare privato | Quanto il sesso dovrebbe essere importante (con Agata Sagan) | Dio e donne in Iran |

Comportarsi bene: La soluzione 1 percento | Controllare le organizzazioni di beneficienza | Benevolenza sfacciata | Buona beneficienza, cattiva beneficienza | Le cause commoventi toccano il cuore, ma doniamo con la testa alle organizzazioni di beneficienza | Il costo etico del prezzo alto dell’arte | Prevenire l’estinzione dell’uomo (con Nickbeckstead e Matt Wage) |

Felicità: La felicità del denaro e quella didonarlo | Possiamo migliorare il tasso di felicità nazionale? | L’alto costo del sentirsi giù di morale | Ridere senza limiti | Felice, nonostante tutto |

Politica: Gli errori di Bentham, allora e ora | I padri fondatori della crisi fiscale | Perché votare? | Libertà di parola, Maometto e l’Olocausto | Uso e abuso della libertà religiosa | Un uomo onesto? | La cittadinanza è un diritto? | Il gioco dello spionaggio | Una statua per Stalin? | Dovremmo onorare i razzisti? |

Governo globale: Scampare dalla crisi dei migranti | È possibile la diplomazia aperta? | L’etica del cibo industriale | Obiettività e cambiamento climatico (con Teng Fei) | Saranno gli inquinatori a pagare per il cambiamento climatico | Perché mangiano carne alla conferenza sul cambiamento climatico? (con Frances Kissling) | Detronizzare il Re carbone | Parigi e il destino della Terra |

Scienza e tecnologia: Un argomento per il riso dorato | Brevettare la vita? | Diritti per i robot? (con Agata Sagan) | Un sogno per l’era digitale | Una biblioteca universale | Il costo enorme dell’essere non scientifico |

Vivere, giocare, lavorare: Come mantenere i propositi di fine anno | Perché pagare di più? | Madri tigre o madri elefante? | Volkswagen e il futuro dell’onestà | È sbagliato il doping? | È giusto imbrogliare nel calcio? | Una riflessione sul surf |

Come vedete il menu è vasto. Non resta che servirci.

Fine prima parte. Continua con Yuval Noah Harari.

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